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Biografia - Leonardo |
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Sono le 10 e 30 dell’8 febbraio 1975, quando a Terni, Umbria, Leonardo vede per la prima volta la luce.
C’è chi dice che appena nato avesse già un fumetto tra le mani, chi che la prima parola che ha pronunciato sia stata “B-B-Batman”. Sarà vero?
Di sicuro impara a leggere grazie ai fumetti dell’Uomo Ragno e di Devil. Poi un giorno malauguratamente scopre pure che esistono gli X Men. È la fine! Da quel momento si convince che la sua missione sulla terra è trovare uno scheletro di adamantio. Poi quando gli spiegano che i fumetti non sono la realtà e lui non è Bruce Wayne, prima si autoflagella con il batarang in pannolenci fatto dalla nonna, poi decide che la sua missione sulla terra è fare fumetti.
Con sommo rammarico, si rende conto di non saper disegnare! Ed è così che scopre la TV e cresce dai sei ai sedici anni senza mai staccarsi dallo schermo. Un tripudio preadolescenziale di anime e cartoon di tutti i tipi. Fino a quando non si imbatte nelle serie televisive, impazzisce definitivamente alla visione di Twin Peaks e X Files e decide che dovrà scrivere tutto questo: TV, fumetti e cartoni animati. Si appassiona ad ogni genere: l’horror, il giallo, l’hard boiled e la fantascienza.
A diciannove anni devia dalla retta via. Si dedica alla musica e impara a suonare il basso elettrico. Forma svariati complessi dal pop all’hardcore, dalla fusion al grunge. La sua schizofrenia non conosce limiti. Dalle ceneri dei circa dieci gruppi in cui ha militato e con membri provenienti da alcuni di essi, forma gli Urbaga gruppo pop-rock con cui arriva a comporre ed incidere un demo. Ci vuole un colpo di basso elettrico all’occipite per farlo tornare di nuovo sulla retta via…
E così, a ventidue anni scrive e dirige un cortometraggio folle dal titolo “Te lo comando!” un live action che sente molto le influenze dei cartoon di Tex Avery e degli anime giapponesi. Lo monta da solo con due semplici videoregistratori rinchiudendosi per tre giorni in casa. Quel poco che era rimasto della sua lucidità si sfalda miseramente.
Poi durante un viaggio a Barcellona ha un’illuminazione mistica e torna vestito da santone.
È in queste condizioni psicofisiche che incontra la sua futura moglie Barbara. Perché si sia innamorata di lui rimane ad oggi un mistero! |
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